domenica 1 luglio 2018

Una domenica pomeriggio di luglio

Ti guardo, sei li sul nostro letto con quella tua smorfia un po' buffa che adoro, assopito in una domenica qualsiasi di luglio.
Fa un caldo infernale e le cicale accompagnano il nostro pomeriggio. Nell'aria il profumo dell'amore appena consumato. Mi fai girare la testa ogni volta.
Mi fai ridere e mi fai morire persa dentro ai tuoi gesti, così familiari ma così inediti, ogni volta.
Sopra ai vociare delle cicale gracchia la voce del commentatore alla tivu: quest'anno si giocano i mondiali di calcio, l'Italia è fuori ma ci sono tante altre squadre a contendersi il titolo mondiale; faccio un salto indietro di 12 anni nel passato al luglio del 2006 quando con una bottiglia di birra ghiacciata e delle patatine di secondo ordine mi ritrovavo seduta nella sala di casa mia insieme ai miei genitori a tifare per quell'Italia di cui in realtà non ci è mai fregato molto. Quell'anno la nazionale ci fece sognare e vinse nell'incredulità del mondo, grazie alla voglia di riscatto della maggior parte dei giocatori che componevano la squadra. Il 2006 è stato un anno memorabile per lo sport, ma era tutto diverso all'epoca. Il mio mondo lo era, tu non esistevi ancora nella mia vita, avevo i miei genitori e quelli che consideravo gli amici di una vita e i piccoli-grandi sogni di una ragazza cicciotta di provincia del nord.
Eppure oggi che tutto intorno è cambiato rimane immutata in me la voglia di vedere, almeno una volta alla settimana, quelle dolci campagne, la salita e la discesa verso il centro abitato, il cortile, i polli, il giardino, il fiume dietro casa con tante zanzare da far venire l'isteria. Non resisto e sono richiamata alla vista e all'abbraccio della mia casa, fatta di piccoli angoli, di persone e animali, sensazioni e atmosfere che sono assolutamente irrinunciabili, è la stessa meravigliosa sensazione che provo quando alla sera arrivo a casa dal lavoro e quando al termine delle vacanze torno indietro e trovo la via sbarrata a causa della festa del paese, quando tutti si riuniscono per le iniziative che propone la Soms, tutti..sconosciuti che negli anni sono diventati familiari, volti attori del film della mia vita. Se mi immagino di rivedere come un lungometraggio quello che ho nella mente, vedo l'immutabile paese della mia infanzia cambiare di pochissimo con eventi impercettibili a chi non ha sotto gli occhi tutti i giorni il luogo e le persone che vi abitano: i giardini con le gatte, la strada che ci ha fatto da parco giochi durante l'infanzia, le panchine dove abbiamo fumato la prima sigaretta, il cimitero e l'orto dello zio, il frutteto dove andavamo a rubare le pesche da piccoli..
Nel frattempo mi giro, ti guardo e tu sei ancora li nel nostro letto, ti sei addormentato come un bimbo con il ginocchio alzato e le braccia all'indietro. Stringi il mio cuscino, come per assorbirne il più possibile il profumo dei miei capelli, ti adoro; non ti sei accorto di nulla, mi sono alzata e ho acceso il computer per iniziare a scrivere, in questo pomeriggio di luglio, con l'afa e il caldo intenso, le cicale e la partita dei mondiali di calcio alle spalle..

Elena M.



I look at you, you're there on our bed with your grimace a little 'funny that I love, dozing on a Sunday of July.

It's a hellish heat and the cicadas accompany our afternoon. In the air the scent of love just consumed. You make me turn my head every time.

You make me laugh and you make me die lost in your gestures, so familiar but so new, every time.

Above the shouting of the cicadas, the voice of the commentator at the tivu crackles: this year the World Cup is played, Italy is out but there are many other teams competing for the world title; I jump back 12 years in the past to July 2006 when with a bottle of cold beer and chips of second order I found myself sitting in the hall of my house with my parents to cheer for that Italy of which in reality there he's never screwed. That year the national made us dream and won in the unbelief of the world, thanks to the desire to redeem most of the players that made up the team. 2006 was a memorable year for the sport, but everything was different at the time. My world was, you did not exist yet in my life, I had my parents and those I considered the friends of a lifetime and the little-big dreams of a northern-country chick girl.

And yet today that everything has changed has remained unchanged in me the desire to see, at least once a week, those sweet countryside, the ascent and descent to the town, the courtyard, the chickens, the garden, the river behind the house with so many mosquitoes to bring hysteria. I can not resist and I am reminded of the sight and the embrace of my house, made of small corners, of people and animals, sensations and atmospheres that are absolutely indispensable, it is the same wonderful feeling I feel when I arrive home from work and when I come home at the end of the holidays I go back and find the barred street because of the festival of the country, when everyone gathered for the initiatives proposed by Soms, everyone... known that over the years have become family, faces actors of the film of my life. If I imagine to see what I have in mind as a feature film, I see the immutable country of my childhood change very little with imperceptible events to those who do not have every day the place and the people who live there: the gardens with the cats, the road that made us a playground during childhood, the benches where we smoked the first cigarette, the cemetery and the kitchen garden of the uncle, the orchard where we used to steal peaches from small ones..

In the meantime I turn around, I look at you and you are still there in our bed, you fell asleep like a child with the knee up and arms back. Clasp my pillow, as if to absorb as much as possible the scent of my hair, I adore you; you did not notice anything, I got up and turned on the computer to start writing, this afternoon in July, with the heat and heat, the cicadas and the football match of the World Cup behind..


mercoledì 8 novembre 2017

Auguri ad un uomo speciale

Tu sei quello dei "niente regali per favore, mi basta un grosso bacio e lo stare con te"
quello dei "Tata alle volte mi manchi, ma è giusto che spieghi le ali verso il tuo destino"
quello dei baci sulla guancia che sanno "di meccanico"
quello che "sul tuo letto si sta meglio perché profuma di te".

Tu sei quello delle colazioni alla mattina alle 6:00 con gli occhiali calati sul naso
quello dei "cappotti" alle partite a carte dopo cena e delle serate a giocare a Pinball
quello del "guardiamo un film tutti insieme, tanto so che dopo 10 minuti ti addormenti".

Tu sei quello del "Ciao pa..Ciao Tata" gridato dal piano sopra alle scale la mattina prima di uscire
quello che mi guarda storto perché sono troppo disordinata o svogliata
quello dei viaggi in moto sulle tue ginocchia a suon di pernacchie.

Tu sei quello che "con te sto bene perché mi metti allegria e sorridi sempre", anche se mi sento triste
quello delle notti d'estate seduti in mezzo alle zanzare a guardare il temporale
quello che mi racconta sempre di quanto ero brutta appena nata
quello dei "c'è una Tata qui?", con quella voce familiare che vorrei sentire fino ai 100 anni.


Tu sei..tante cose:
la mia guida spirituale, un rigido insegnante, un amico giocherellone, un genitore severo, un fratello leale..forte e fragile, cupo e allegro, odio e amore.
Ma soprattutto sei quello che non vorrei deludere mai, quello che non vorrei mai vedere soffrire o vacillare per colpa della gente che bada solo ai numeri sulla carta, essere messo in dubbio dalla stessa gente stupida e invidiosa, perché sanno che tu sei il migliore nel tuo campo. 

Tanti auguri ad un uomo speciale,
Tanti auguri a te, papà.

Elena M.



mercoledì 27 settembre 2017

MI HANNO DETTO CHE GLI UNICORNI NON ESISTONO

Carlotta è seduta su una panchina della stazione..quella ragazza dai capelli verdi, blu e rossi, dal rossetto rosso scuro e un piercing che le sbuca dal naso. Carlotta è una teenager, porta spesso canottiere nere e jeans scoloriti, sneackers bianche più grosse del suo piede con stringhe di raso nero.
E' una teenager come le altre, si confonde nella massa, con lo zaino calato sulle spalle e gli auricolari nelle orecchie..

"Le persone sono proprio strane, ognuno con il suo modo di vestire, di fare..a me non frega proprio niente degli altri. Guarda questo qua che ho seduto di fianco: un ragazzo di colore con un fare spavaldo e le ciabatte ai piedi! Ma come si fa?! Sinceramente mi fa un po' paura, con quello che si sente in giro, non si sa mai! Forse però è lui ad avere paura, o forse non gliene frega un cavolo di noi..chissà cosa ha vissuto e come vive tutt'ora!..
Stamattina sto treno ci mette un'eternità e io sono più assonnata di sempre, sono le 7:42 ed è solo martedì! Stamattina poi allo specchio mi vedevo proprio un cesso e ho messo male l'eyeliner..maledetto pennino!!
Che palle il prof. di Filosofia oggi interroga..speriamo non becchi proprio me! Ogni volta che mi chiama anche se ho studiato come una matta riesce a mettermi in difficoltà; con quello sguardo duro che sembra debba giudicarti per decidere paradiso o inferno..per poi avere un 6 e mezzo! Però ieri ho passato tutto il pomeriggio a studiare, cavolo avrei potuto uscire con Giulia per andare davanti al solito bar con le altre..che palle non mi sento comunque preparata."

Comincia così un martedì mattina qualunque di Carlotta.
Mentre il temuto prof. di Filosofia interroga, lei si ritrova seduta nel banco con un piede sotto il sedere persa nei suoi pensieri, a scarabocchiare il foglio degli appunti e a pensare alle parole che la madre le ha detto prima di uscire di casa "Carlotta, mi sembri un po' assente oggi! Forza che hai l'interrogazione stamattina..Carlotta allora mi ascolti?! Guarda che gli unicorni non esistono..datti una svegliata!!".
"Ma cosa ne vuole sapere mia madre degli unicorni??" sorride e pensa tra se. "Gli unicorni esistono eccome, sono i pensieri positivi che mi frullano in testa in questa noiosa vita che mi ritrovo..studio, scuola e poco altro..! Non vedo l'ora di tornare a casa e chiudermi nella mia camera, accendere l'MP4, ascoltarmi i Linkin Park e viaggiare con quegli unicorni in capo al cielo..guidata dalla voce di Chester e Mike sopra alle stelle..disegnando di arcobaleni e nuvole, sognando di luci colorate, bicchieri, tramonti, mani che si sfiorano ed emozioni sfuocate"..."però forse aveva ragione mia mamma stamattina..gli unicorni non esistono e devo tornare con i piedi per terra..uff"

Le cronache riporteranno in seguito: Un treno regionale, partito dalla stazione di Roma Termini e diretto a Campobasso, intorno alle 15.30 ha tamponato vicino a Frosinone un altro convoglio fermo nella stazione di Roccasecca. L'urto ha fatto deragliare alcune carrozze che si sono impennate e sono finite sul tetto dei vagoni che le precedevano.
Carlotta morì il nel viaggio di ritorno a casa, in quel treno maledetto: era martedì 20 dicembre 2005 ore 15:30.

Chissà se da allora è diventata anche lei un unicorno, al galoppo in mezzo agli arcobaleni.

Nei pomeriggi di settembre particolarmente assolati, con qualche nuvola sparsa nel cielo, uno strano effetto di colori fa scorgere dei singolari e piccoli arcobaleni..beh li in mezzo sono sicura ci siano tante strane creature..qualcuno li chiama unicorni, altri anime!


Elena M.

giovedì 16 febbraio 2017

Cose che fanno riflettere..


Qualche giorno fa pensavo, sdraiata sulla mia nuvola felice, a quando ero piccola 
quando ero sicura che da grande avrei sposato il mio papà, e ragionavo, per quanto possa sembrare assurdo, che io l'ho sposato veramente il mio papà, nell'anima e nello spirito..lui e la mia mamma sono i totem che mi hanno cosparso di forza, amore, passione, ambizione, perseveranza, magia e moltissimo altro ancora da quando ancora ero solo un'idea lontana, un'ipotesi, un evento lontano..

Oggi mi trovo faccia a faccia con la realtà:
I giornali ti sbattono davanti la crudeltà di quello che apparentemente sembra un incidente, una casualità, ma che io vedo come unico e invalicabile problema: il ragazzo che è volato fuori dalla finestra sotto gli occhi dei genitori e della guardia di finanza.

Sicuramente lui non si è mai coricato su una nuvola come la mia..
..anzi l'unica cosa che lo ha spinto a correre verso la finestra è stata la mancanza di quel calore, delle parole, del supporto e della magia di una guida.

Non sono certo a giudicare la loro vita, 
ma a riflettere sulla mia..
..a quanto dovrei ogni giorno ricordare ai miei genitori quanto sono stati (e sono) infinitamente meravigliosi, con tanti difetti, ma assolutamente insostituibili.

Non sono stati certo i dieci grammi di hashish ad ucciderlo, quanto la mancanza di un punto di riferimento..ho letto cose assurde: commenti di politici che gridano alla legalizzazione delle droghe leggere, commenti di persone che incolpano spudoratamente la madre, che a quanto pare ha sporto denuncia alla guardia di finanza, e commenti assurdi dei finanzieri, che credono di poter salvare "tutti quei ragazzini facendo" le perquisizioni antidroga con i cani nelle scuole. 

..rimango esterrefatta ogni giorno da quello che accade attorno a me e ultimamente la sensazione è dovuta ad eventi negativi, il nostro mondo sta diventando un posto assurdo, mi sembra di guardare uno scenario di Kafka..
il mio invito è a fare un passo indietro, guardarsi da fuori, come farebbe un estraneo, e farsi un'analisi di coscienza.. 

..questa è davvero la direzione giusta in cui andare?

Elena M.


A few days ago, lying on my happy cloud, I thought when I was a baby,
I was sure I would have married my dad, and I reasoned, it may seem absurd that I have really married my dad, in soul and and spirit..him and my mom are the totems of my life that sprinkled me of strength, love, passion, ambition, perseverance, magic and much more from when I was still just an idea, an hypothesis, a distant event ..

Today I find myself face to face with reality:
The newspapers will whisk before the cruelty of what apparently seems an accident, a coincidence, but I see it as unique and insurmountable problem: the boy who flew out of the window under the eyes of parents and the financial police.

Surely he has never gone to sleep on a cloud like mine ..
..the only thing that motivated him to run to the window was the lack of that warmth, words of support and the magic of a guide.

I'm not judging their lives,
but to reflect on my ..
..to every day than I should remind my parents as they were (and are) infinitely wonderful, with many defects, but absolutely irreplaceable.

Of couse, not ten grams of hashish were killed him, as the lack of a point of reference..I've read absurd things: political comments that shout to the legalization of soft drugs, comments of people who shamelessly blame the mother, that apparently complained his son to the financial police, and absurd comments of financiers, who believe they can save "all those kids" doing the anti-drug raids with dogs in schools.

..I'm shocked every day by what happens around me and lately the feeling is due to adverse events, our world is becoming an absurd place, it seems to me to watch one of Kafka scenery ..
My invitation is to take a step back, look from outside, as would a stranger, and make an analysis of consciousness ..

..this is really the right way to go?

lunedì 2 gennaio 2017

la farfalla e le sue luci


Giorni vuoti, tristi e senza un perchè
senza un filo rosso a guidarti fuori, nel mondo
senza alcuna traccia segnata per terra.

Sembra un eterno dondolare tra realtà, sogno, vita vissuta e desiderata,
mi chiedo se questo è il modo giusto, mi chiedo dov'è quel filo rosso,
verso un percorso sicuro.

E' proprio così che deve essere? 
Nessuna deviazione, nessun colpo di testa, potrebbe ferirti..
ormai sei grande, non puoi, 

è ora che cresci...

Tu non vuoi che le cose cambino, vuoi continuare a seguire il filo rosso, 
ma allentare la presa, a tratti, avere deviazioni verso sentieri mai battuti,
vuoi volare libera come una farfalla,

e poi tornare a casa seguendo quel filo rosso 
e trovare tutt'intorno a te le luci scintillanti che tanto adori,
tutte quante,

tutte insieme..
senti già il tepore di quelle luci sulle ali, 
ma a volte sono così lontane, così fievoli che ti è negato persino toccarle.  

Ed è allora che torni alle giornate vuote, tristi, senza un perchè,
con le ali raccolte in una lunga treccia,
e solo il ricordo delle giornate di festa passate insieme alle tue luci.

Cresci, piccola, perchè vivere nei ricordi..
..non è vivere.

Elena M.


Days empty, sad without a reason
without a thread to lead you out into the world
without any trace marked on the ground.

It seems an eternal swinging between reality, dream, life lived and desired,
I wonder if this is the right way, I wonder where is the red thread,
to a safe location.

It 'just the way it should be?
No deviation, no header, it might hurt you ..
you're mature, you can not,

now is time to grow up ...

You do not want things to change, you want to continue following the red thread,
but loosen your grip at times deviating towards paths never beaten,
want to fly free like a butterfly,

and then return home following the red thread
and find all around you the twinkling lights that you adore,
all of them,

all together..
already feel the warmth of the lights on the wings,
but sometimes they are so far away, so faint that you are denied even touch them.

And that's when you come back to the empty days, sad, without a reason,
with wings collected in a long braid,
and only the memory of past days of celebration along with your lights.

Grow up, baby, because living in the memories ..
..is not living.

Elena M.

martedì 20 settembre 2016

Non sono più capace di sognare?


Guardavo il cielo stasera,
mentre tornavo a casa,
vedevo le nuvole bianche abbracciare le nere..

Guardavo il cielo e pensavo,
a quelle potenti  forze naturali..
a quanto sia meravigliosamente intensa la fusione di due entità
...


In realtà sto pensando che ho perso la spensieratezza,
ho perso la tristezza e ho perso la malinconia necessaria per scrivere.
Non sono più capace a creare emozioni da un’immagine.
Forse è perchè ora le vivo: passato il momento, passata l’emozione.
Che mi succede? Non sono più capace di sognare?
La mia mente rimane fossilizzata, come in un limbo..forse il mio cuore sta diventando di pietra, 
estraneo a sé stesso..
estraneo a quella mente che ha saputo portarlo tra i campi di grano nella calura estiva, mentre fuori scendeva la neve. 
Estraneo a quella mente che ha saputo farlo credere un outsider, farlo vivere come un clochard attaccato alla propria bottiglia come fosse la sua fedele compagna. 
Estraneo a quella mente che ha saputo fargli assaporare il profumo dei biscotti e il calore del suo abbraccio.
Forse sto perdendo tutto questo..
Forse..

..O forse no..
Elena M.


domenica 26 giugno 2016

Colore

Il pennello che scivola sul foglio
Gocce d'acqua che si allargano
Il colore che dilaga e prende vita.

I gesti delicati ed esperti
Di chi insegue la ricerca della perfezione:
La perfezione insita nell'errore
Insita nell'imperfezione stessa.

Ti osservo: hai gli occhiali calati sul naso
Ti ostenti ad aggiungere colore, 
Bella come sempre
Dolce e intraprendente,
Senza la paura di osare, di creare poi cancellare e creare ancora.

Ti osservo e penso..
Sono stata io,
All'epoca,
Uno di quei fogli bianchi
Su cui far scorrere il colore,
Su cui plasmare forme e fantasie,
Su cui esprimere la perfezione e l'imperfezione..

Ti osservo 
E non penso a nient'altro che a te,
Nuvola bionda di estro e poesia,
Penso a quanto ti stimo 
E a quanto non avrei potuto avere di meglio,
Sono stata plasmata, goccia dopo goccia di colore,
Sulla base della tua fantasia e di chi mi ha amato sopra ogni cosa.

Ti osservo, ma faccio finta di nulla,
Come sempre,
Con un tacito grazie 
Celato dietro ad un sorriso.


Elena M.


Dedicato ad una persona meravigliosa.

Una domenica pomeriggio di luglio

Ti guardo, sei li sul nostro letto con quella tua smorfia un po' buffa che adoro, assopito in una domenica qualsiasi di luglio. Fa un c...